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15.05.2006
Il gattino di Martina
Direttore, cos'ha da guardare? E' il mio gattino. Posso mica lasciarlo a casa. E' così piccolo, bisognoso di cure. Me lo porto in banca, va bene? Come sarebbe a dire che non le sembra piccolo? Insomma, la smetta almeno di restarsene lì impalato, con le mani in mano. Sia gentile. Lo prenda.
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Martina
ore 16:57 [ ] |
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12.10.2005
Sono appagata
Il direttore è l'unico che mi paga, ma sono tanti quelli che mi appagano.
Li ripagherò. Tutti. Purchè non si risparmino.
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Martina
ore 19:43 [ ] |
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28.09.2005
Ci sono stata
Ci sono stata di nuovo. L'ho fatto. Come desiderava. Credo non poco. Poi mi sono vestita. Spero non troppo. continua...
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Martina
ore 17:17 [ ] |
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19.09.2005
In manette
(prima avvenne)
Li ho stesi. Tutti. Compreso quello che ce laveva più grosso. Quello con il mitra, sì. Come ho fatto? Non lo so, non ho fatto nulla di particolare, mi pare. Non ancora. Mi sono limitata. A fare tutto quello che mi chiedevano. Ho sollevato le braccia. Sarà stato quando si è abbassata la gonna. O quando si è alzato il top. Mah, chissà. Strana cosa gli uomini. E Orso, perchè non è intervenuto? E Cane, dov'è? I soliti impotenti. Il Direttore sarà in pasticceria, a far colazione, come sempre. Ha bisogno di tante energie. E adesso, che faccio? Dovrò ricompormi? Ma no. Non cè tempo. Vado a dare unocchiata da vicino, così come sono. Bella scoperta. Tanto, mi sa che mi tocca, cioè che tocca a me. Insomma, sono curiosa. Voglio proprio toccare con mano. Mmm, però. Questo è enorme. Mica male. Quasi quasi. Dovrò intrattenerli, però, cioè, trattenerli, finchè non arriva la Sicurezza. Meglio immobilizzarli. Sai mai che si ribellino. Dove ho dimenticato le manette? Nella borsa non ci sono. Ah, già, che sbadata, la poltrona del direttore. Eccole. Ecco fatto. Eccomi, sono pronta. E loro, lo sono? Sì, che domande. Coraggio, Martina, fa vedere di cosa sei capace. Mi piace farlo vedere. Tanto. Li incateno, mi scateno. Tutti, tutta. Faccio il possibile. L'immaginabile. E l'inimmaginabile. Tutto. Come sempre. Li ho presi, li prendo. Immobilizzati. Perdo il senso del tempo. Perdono i sensi, di nuovo. Svengono, rivengono. Si arrendono. Uffa, però, che delicati. Direttore, finalmente. Meno male, ho bisogno di una mano. Facciamo anche due. Venga, presto. Così, come al solito. Come lei non mi paga, non mi appaga nessuno. Questi intanto chiudiamoli in cassaforte: potrebbero ancora venirmi, utili.
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Martina
ore 11:32 [ ] |
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05.09.2005
Banca on-line
Questa sì, che è banca on-line!...
Il Mega Direttore Capo
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ore 17:41 [ ] |
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12.08.2005
La mia prima volta
Vengono. Verso di me, come tutti. Ma questi cos'hanno di così piccolo in mano? Oddio. Sono pistole. Però, quello di destra non è male. Sarà mica un mitra? Non mi era mai successo. Va beh, vediamo cosa posso fare. Ah, sì, do l'allarme. Ma Cane dov'è? Non è davanti, non è dietro. Uh, lo sapevo che con questa gonna non dovevo chinarmi: si è strappata. Come, alza le mani? Non posso, devo tenermi su la gonna. Va bene, va bene, non faccio la smorfiosa. Ecco fatto. Mani in alto, gonna a terra. E il top sale, mi fa da girocollo. Sì, è un po' corto, però non era tanto scollato. Ma dove sono i banditi? Toh, sono a terra. Chi li ha colpiti? Nessuno. Saranno mica venuti meno?
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Martina
ore 17:40 [ ] |
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17.06.2005
TFR
Buongiorno signorina... "Sono stato per diverso tempo il G.O. di una grande entità sferica extraterrestre, mi accingo a dimettermi dal mio ruolo e, vorrei depositare qui, se posso, il mio T.F.R., nelle sue mani... Posso?" continua...
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ore 08:10 [ ] |
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02.11.2004
Reality Bank
Una pausa. Molto breve, come sempre, quelle. Praticamente l'unica cosa breve che mi concedo, cioè, che concedo. Mi concedo? Insomma, leggo il giornale. Toh, parla di reality show. Finalmente qualcosa di leggero, dopo tanti bonifici. Leggiamo...
"Private stars: cinque uomini vivranno sotto lo stesso tetto, in una casa nel quartiere a luci rosse di Amsterdam, con altrettante pornostar. Sotto locchio delle telecamere, saranno giudicati a seconda dellefficacia delle loro prestazioni erotiche". Però.
"Make me a mum: mille uomini dovranno far colpo su una donna, che dovrà scegliere tra loro il padre del suo primo figlio. Il vincitore prenderà poi parte alla gara dello sperma contro un altro uomo scelto per la sua compatibilità genetica. Sarà trasmesso anche in Germania, con il titolo Sperm Race". Uno per mille? Uh.
Direttore, per fortuna qui in banca è tutto reale.
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Martina
ore 22:35 [ ] |
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08.10.2004
Non si sa mai
La mia vita qui è come la neve: non sai mai prima quanti centimetri stanno per arrivare o quanto a lungo durerà.
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Martina
ore 17:16 [ ] |
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01.10.2004
Tanti, tantissimi, praticamente tutti
Sono stati tanti. Davvero. Persino per me.
Quanta umanità si vede sfilare. Qui, ovunque. Quanti uomini, quanti abiti. Sfilare. Sfilarsi. Sfilarli. Quanti uomini, quanti abiti, quanti disinibiti.
Ma anche questa volta sono arrivata alla fine. Li ho sfiniti. Tutti. I conti, gli acconti. I conti, i baroni, i rampanti. I ragionieri, gli irragionevoli, gli avvocati, i diavoli. Gli impiegati, gli imprenditori, i direttori. Che sono quasi sempre i migliori, tra l'altro, ma non è detto. Non si può mai dire. La vita è bella perchè è varia. E io vario. E vado, e vengo. E vado. E soprattutto vengo. Sempre.
Ma ora vado. Non si sa mai che venga.
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Martina
ore 23:18 [ ] |
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29.09.2004
Accoppiamento perfetto
Il direttore è esigente e duro. Io amo dare e spero che duri.
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Martina
ore 00:01 [ ] |
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15.09.2004
La cassiera modella
Sì, direttore, certo che sono stata al corso. Certo che sono stata attenta. Certo che ho capito tutto. Com'ero vestita? Perchè me lo chiede? Come al solito, più o meno. Beh, certo, più meno che più. Ma in fondo che differenza fa? L'importante è aver fatto bene. I conti, certo, lei m'insegna.
Vuol sapere la cosa che mi ha colpito di più di questo corso di aggiornamento per modelle cassiere? Il relatore. Proprio un bel tipo, proprio come quelli che vengono qui ogni giorno. Solo che lui aveva la lingua più lunga. E abbiamo fatto solo teoria.
Perchè mi guarda in quel modo? Non si preoccupi. Per la pratica ho già preso accordi: gli darò lezioni private.
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Martina
ore 15:17 [ ] |
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06.09.2004
Ho fatto l'amore con il direttore (di nuovo)
"Martina. . ."
Il direttore non dice altro. Mi guarda. Non negli occhi. Anche lui, lì, come tutti. Strano. Beh, insomma, a questo punto nemmeno più tanto.
Io lo guardo. Non negli occhi, come tutti. Lì, io. Oggi è un giorno così. Anche ieri lo era. Vabbè, sarà un momento, un periodo.
Il bottone? Già, chissà dov'è finito, ma cosa importa. E' ancora estate. Fa ancora caldo, fa sempre caldo. E' sempre estate, dentro. E' la vita, e va scoperta. E allora scopriamola. Scopriamoci, massì, insieme. Adesso, qui.
Tendo la mano, lui c'è. Non mi aspettavo tanto. Troppo no, non è: non è mai abbastanza. Anche lui tende la mano. Forse cerca il bottone. Ma il bottone non c'è più. Eppure lui continua a cercare. Ci crede, non posso deluderlo. Cerco anch'io. Cerco ovunque, a lungo. Mi piace cercare. Ce la metto tutta. Ci piace. E cerchiamo, cerchiamo, cerchiamo. E si fa buio. E continuiamo. Però, che resistenza: mi sa che fa palestra. O comunque fa molto esercizio. Come me, del resto.
La ricerca si fa vortice. Senza spazio, senza tempo, senza freno. Finché grido: "Panda!"
E' già mattina. Un giorno nuovo. Un raggio di sole. Batte, sbatte. Sugli sportelli, sui monitor, sulle tastiere. Sulle calcolatrici, sulle distinte, sulle scrivanie. Su di me. Toh, è venuto. Di nuovo. Bene, andiamo. A fare colazione, al bar. Adesso ho voglia di brioches.
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Martina
ore 11:02 [ ] |
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02.09.2004
Il primo bonifico non si scorda mai
Vuole fare un bonifico? Un attimo. Chiedo al direttore che mi dia una ripassata.
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Martina
ore 10:22 [ ] |
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23.08.2004
In vacanza con Orso
Orso è stato bravissimo. Non mi ha deluso. Così grande e grosso. Non l'avrei mai detto. Ma l'ho fatto. Fatto sta che quel giorno c'è stato un gran via vai: chi andava, chi veniva, chi partiva, chi tornava, chi riveniva, chi ripartiva. Ecco, la macchina è ripartita. Così mi son detta: perchè non partire anch'io? Anzi, perchè non partire anche noi? Orso mi ha guardata dalla testa ai piedi. Con qualche sosta qua e là. Forse pensava a Cane, solo a difendere la banca. Solo sotto la mia scrivania, con lo sguardo perso nel vuoto. Non gli ho lasciato il tempo di commuoversi, nè di rispondere: sono una donna d'azione. L'ho preso per la zampa (almeno, credo) e gli ho detto: "Monta".
Siamo stati in montagna due settimane. Sempre su e giù. Giù e su, su e giù, per quattordici giorni e quattordici notti: 336 ore, 20160 minuti, 1209600 secondi (direttore, mi corregga se ho sbagliato i conti). Certo, il mare è più ondeggiante, ma anche le salite ardite e le ridiscese hanno un gran bel fascino. Lo dico sempre, io: il gioco è bello quando dura a lungo.
Ad un certo punto è stato l'estratto conto a dire basta. Non ricordo a che punto preciso: se eravamo su o giù. Di sicuro eravamo a un bel punto. . . Comunque siamo tornati.
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Martina
ore 13:18 [ ] |
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06.08.2004
Orso Aci
Non l'ho vista in faccia, ma l'ho riconosciuta subito. Martina è così: anche da lontano ha un sobenchè di inconfondibile, anzi due.
Era chiaro: aveva bisogno di qualcosa, subito. E non doveva essere cosa da poco, vista la posizione in cui si trovava. Non sapevo bene cosa: le ho dato una zampa, s'è presa tutto il braccio, e non solo. Non credo avesse bisogno di uno strappo: ne aveva già molti. Ho pensato di darle una sistemata. . . Lei ha apprezzato molto. Credo di aver fatto con rigore il mio dovere: ho lasciato solo qualche ammaccatura sul cofano.
Che sbattimento, però: alla fine avevo una fame da lupi. . .
Orso
(Security)
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ore 03:42 [ ] |
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04.08.2004
Supina (ovvero scottanti pensieri di una femmina in panne, in panni succinti, ieri: insomma, quasi una didascalia)
Caspiterina, mi tocca star sotto. La macchina in panne. Non che non mi piaccia, di per sè. Anzi. Ma se almeno fosse un Panda 4x4. Se almeno non avessi tutti questi vestiti. Bianchi, addosso. Almeno venisse qualcuno. A darmi una mano. Invece scivolo, sempre più in fondo, sola. Temperatura alle stelle, oggi, qui. Brucio. Mi muovo, mi avventuro. Cerco la causa motrice, analizzo le perdite. Immani. Qua rischio. Di restare bloccata.
E adesso chi glielo spiega al direttore? Già lo sento: "Martina, non può mica venire in ritardo. Martina, cos'è quella macchia sulla camicetta? Non lì: dietro. Più in basso, più in basso. Si volti. Vediamo. Perfetto! Ecco fatto. Sparita". La camicetta.
Mmm. Su, Martina. Questo è un caso di estrema emergenza. Hai bisogno. Di escogitare qualcosa. Di mostrare il meglio di te. E se mi mettessi a fare l'autostop? Si fermerebbe un meccanico dalle mani da favola? Si commuoverebbe un maschietto dall'animo generoso e altruista? Chissà. Regola numero due: provarci, sempre. Regola numero uno: non basta, mai.
E va bene, ci provo. Ancheggio fuori. Che fortuna, un braccio robusto già si tende verso me. Mi ci aggrappo. Uh, che peloso. . . mi pare quasi di conoscerlo. . . Orso, Security, qual buon vento!
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Martina
ore 08:47 [ ] |
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03.08.2004
Aiutatemi!
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Martina
ore 16:04 [ ] |
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28.07.2004
Due giorni di duro piacere
E' stato duro. Molto. Ma ce l'ho fatta. Ce l'ho messa tutta.
Sono contenta: il direttore, venerdì sera, dopo soli due giorni, è venuto e mi ha detto che è molto soddisfatto di me. Gli ho risposto: "E' stato bello. E' stato un piacere. Mi sono proprio meritata due giorni di vacanza". Due giorni. Oltre a sabato e domenica, naturalmente. Due più due quattro. Quattro per quattro Panda. A me, Martina, i conti tornano sempre.
Sono uscita dalla banca e sono schizzata. Via. Alla ricerca di nuove emozioni. E le ho trovate. Ma adesso ho da fare. Con il direttore. Poi vi racconterò. Appena riprendo fiato.
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Martina
ore 11:00 [ ] |
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23.07.2004
Venite!
Dicono che c'era vita un tempo su Marte. Bella scoperta. E certo che c'era. In me di certo c'è ancora. Io, Martina, non vengo da lì. Eppure vengo, esattamente, sì. Da qualche parte. Da qualunque. Bella scoperta, sì, anch'io. Io, Martina. Quella della banca con un'unica cassa: la numero 7. Unica, come me. Quella che sospira così profondamente allo sportello da far saltare i bottoni della camicetta. Sì, proprio così. Sono piena di vita, davvero. Ve lo dico io. Anzi, ve la racconto proprio. Vi interessa scoprirla? Venite. Ma attenzione: se mi salta un bottone non è detto sia giunto il momento di saltarmi addosso. ll momento lo decido io. Ma ogni momento potrebbe essere quello buono. Sì, in effetti avete ragione.
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Martina
ore 10:52 [ ] |
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a far tornare i conti, anche quando sono pi di uno |
| Ho visto... |
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uomini sciogliersi al sole in una sola notte |
| Sto ascoltando... |
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la voce del cuore, che mi dice: provaci ancora! |
| Vorrei tanto... |
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